Lighting and the Dramatic Portrait

17 01 2009
The art of celebrity and Editorial Photography

Hold down

Hold down

E’ finalmente arrivato il libro del fotografo Michael Grecco, ordinato tramite il noto store on line Amazon. Questo testo è dedicato all’illuminazione artificiale flash e continua, ricco di esempi e foto commentate da schemi tecnici. Insomma un ottimo sussidio che non vedo l’ora di iniziare a sfogliare e …..mettere in pratica!





Tiziana: on the lake side

9 01 2009

Abbandonata la vita milanese, mi ritrovo ora a godere lo spettacolo del Lago Maggiore e delle mie valli. D’altra parte le persone che posavano e con le quali scattavo assieme, risultano ora molto meno raggiungibili. E’ stato proprio durante un viaggio a Milano che mi è venuta l’idea di scattare con Tiziana, amica che spesso torna in provincia di Varese: volevo sfruttare l’autunno ed i suoi colori ma l’occasione si è persa tra gli impegni di quel periodo.

Ci siamo incontrati un pomeriggio prima di Natale per una sessione di ritratto in esterno ed abbiamo approfittato del sole basso e della bella giornata. Tiziana non aveva mai posato prima, quindi è stato necessario creare la giusta atmosfera per rilassarsi e scherzare, rendendo la sessione divertente e facilitando lo sciogliersi delle tensioni. A tal proposito ho evitato di montare immediatamente ombrelli, stativi e riflettori ed abbiamo inizato a scattare in luce ambiente sfruttando la posizione del sole ed alcuni elementi compositivi presenti sulla riva.

I rami del salice velano il soggetto e l’attenzione cade sull’occhio sinistro.

Cambiando punto di ripresa, anche la scena si modifica radicalmente: la luce proveniente da dietro il tronco contrasta il soggetto staccandolo dalla corteccia scura. E bastato spostarsi di 90°.

Ritratto non significa inquadratura verticale, seguendo la regola dei terzi è bene lasciare spazio in direzione dello sguardo del soggetto.

Allargando l’inquadratura e giocando con il corredo di lenti a disposizione per modificare le prospettive, si è ancora una volta modificato il risultato altrimenti statico di una posa pressochè invariata.

Invertendo la posizione di soggetto e fotografo si modifica la scena, il punto chiave risiede nella direzione della sorgente luminosa. Scattare sempre dalla stessa posizione non solo è limitante per quanto riguarda la composizione ma, rende una serie di scatti identici a se stessi.

Gli elementi geometrici presenti sul campo aiutano comporre la scena: la battigia divide in due il fotogramma, terra ferma e acqua; il muro e la ringhiera aiutano a condurre l’occhio verso l’infinito isolando il soggetto. Flash in macchina per dare un lampo di schiarita.

Anche in questo caso è necessario il flash per compensare il forte contrasto luce ombra sul viso di Tiziana, generato dalla posizione bassa del sole. Diaframma a tutta apertura ed alta sincronia permettono di lavorare in tranquillità per ottenere il giusto sfuocato.

A questo punto della sessione Tiziana ha preso confidenza con l’obbiettivo e decidiamo di usufruire di un piccolo pontile galleggiante per allestire delle silouette stemperate da un ombrello. L’ombrello consente di diffondere maggiormente la luce e grazie alla tecnologia wireless dei flash Canon Ex, posso comodamente scattare dalla riva tenendo il master spento e regolando manualmente la potenza dello slave posto dietro l’ombrello.

La gestione manuale del flash secondario permette di ottenere il giusto grado di fill in

Nello scatto seguente, anzichè riprendere Tiziana in controluce, ho preferito spostare la mia posizione e regolare i parametri di scatto sull’esposizione ambiente avendo l’accortezza di sottoesporre di uno stop. L’ombrello è rimasto nella stessa posizione mentre io sono tornato sulla riva a circa 15-20 metri da Tiziana.

Il tempo è volato ed in poche ore siamo arrivati al tramonto, esposizione per la luce ambiente, pesante sottoesposizione per saturare il rosso del cielo, ombrello tra me e Tiziana e terzo flash posizionato sul pontile per illuminare la porzione di corpo non raggiunta dall’ombrello.

Per oggi vi saluto, a presto!!

Per chi vuole vedere la galleria full screen cliccate qui





Luminoso inverno!

8 12 2008

Quando il cielo è limpido ed il sole alto nel cielo, i paesaggi innevati restituiscono un senso di gioia, freschezza, luminosità. Il manto nevoso funge da riflettore naturale modificando la luce che colpisce gli oggetti, tutto appare diverso da come lo osserviamo solitamente.  Siete mai stati attratti dalle radici di un faggio che formano incavi e caverne immaginarie? Tutte le volte ci si scontra con il forte contrasto luce ombra che si crea sotto la pianta. Basterebbe una bella luce diffusa..

1/1250 s @ F/5,6 – ISO 400 – Canon eos 1D-MkII, Ef 70-200 mm 2,8 L USM + Ef 2x

Quando si fotografano grandi superfici chiare, come può essere la montagna innevata, l’esposimetro viene ingannato e tenderà a compensare la forte luminosità proponendo una coppia tempo diaframma sottoesposta. Sovraesponendo intenzionalmente di qualche frazione di stop o di uno stop si recupera il bianco brillante della neve senza bruciarlo.

1/2000 s @ F/16 – ISO 400 – Canon eos 1D-MkII, Ef 70-200 mm 2,8 L USM + Ef 2x

1/500 s @ F/16 – ISO 400 – Canon eos 1D-MkII, Ef 70-200 mm 2,8 L USM + Ef 2x

Uno degli aspetti più interessanti di una nevicata, almeno per un fotonaturalista, sono le tracce lasciate sulla neve dal passaggio degli animali. Se ne ricavano moltissime informazioni: chi è passato, dove stava andando e da dove proveniva, il passaggio è occassionale o ripetuto.

Nello scatto seguente una foto ambientata delle tracce lasciate da una lepre:

1/4000 s @ F/5,6 – ISO 100 – Canon eos 1D-MkII, Sigma 24- 70 mm 2,8 Ex-Dg Macro

Il soggetto di questa foto sono le tracce della lepre, come esporle correttamente  in pieno controluce? Possiamo adottare diverse tecniche: la più semplice consiste nel prendere l’esposizione della traccia, adeguatamente compensata per il fatto di essere molto chiara e ricomporre l’inquadratura nel modo desiderato.  Questa operazione viene fatta in modalità manuale regolando tempo e diaframma, oppure in modalità semiautomatica utilizzando il comando di blocco dell’esposizione se la vostra macchina ne è provvista (soluzione effettivamente adottata nella foto).

Un altro approccio con il quale è possibile esporre correttamente una situazione di forte contrasto, è quella di modificare la lettura esposimetrica della vostra reflex in modalità spot. Così facendo l’esposimetro ridurrà l’area di lettura solamente ad una piccola percentuale del campo inquadrato situata al centro del mirino.

1/200 s @ F/8 – ISO 100 – Canon eos 1D-MkII, Sigma 24- 70 mm 2,8 Ex-Dg Macro

Serena è stata ripresa in modalità esposimetrica spot, prendendo come riferimento di lettura il viso.

Di seguito un altro esempio, la lettura è stata fatta sul tronco dell’albero:

1/1250 s @ F/6,3 – ISO 100 – Canon eos 1D-MkII, Sigma 24- 70 mm 2,8 Ex-Dg Macro

Alla prossima!!





Blog Action Day – Poverty

18 10 2008

Con grande piacere pubblico l’unica foto arrivata come partecipante al “Blog Action Day 2008 – Poverty“: si tratta di uno scatto rubato dell’amico Alessio Lo Piccolo.

Con grande dispiacere invece presento questo post oramai dopo il 15 Ottobre. D’altra parte differenti impegni continuano a sommarsi lasciando poco spazio allo svago ed alle sperimentazioni, spero di potere riprendere assiduamente a scrivere a partire dagli inizi di novembre.

Per il momento non mi resta che salutarvi e stuzzicare i neofiti con una prossima recensione riguardante “quella piccoletta della Canon 1000d” e altri accessori che fanno gioie e dolori di ogni fotografo…

A presto!