Canon Eos 1000D: giovane in mano ai giovani!

26 10 2008

Pur avendo avuto tra le mani per qualche minuto la prossima Canon Eos 5D Mark II, la piccoletta con cui sto “giocando” adesso, se pur piccoletta, sta riservando delle buone soddisfazioni. E’ in fase di stesura la recensione dell’ultima entry level di mamma Canon: la Eos 1000D; in kit con il suo obiettivo 18-55 F/3,5-5,6 IS. Commercializzata intorno ai 430 euro, rappresenta un ottima base per chi vuole approcciarsi al mondo reflex per la prima volta, dirigendo la propria attenzione su di un prodotto nuovo. Solo un breve carrellata delle caratteristiche prima di entrare nel vivo del post:

  • Sensore APS-C 22,2×14,8 mm. da 10 Mpx;
  • Sensore DigicIII;
  • PictureStyle;
  • ISO da 100 a 1600;
  • Venduta in Kit con obiettivo stabilizzato;

Quando testo una nuova fotocamera non mi accontento solo di fare qualche prova alle Gretach Map od alle mire ottiche, anzi questo è l’ultimo stadio! Il passo principale è infilare la tracolla nelle sue guide e mettersi la macchina in spalla, usarla, vedere come si comporta nella vita di tutti i giorni: è comoda? è resistente? come si comporta a livello fotografico? Ha dei comandi intuitivi?

E’ così che anche durante l’uscita dei miei scout ho portato la leggera 1000D con me e l’ho utilizzata per documentare due giorni di attività tra costruzioni, fuochi all’aperto e giochi in corrispondenza della grande festa di inizio anno. Bene, dovete sapere che alcune vecchie conoscenze appassionate di fotografia, come la giovane Ambra e le sue due compari Etra e Jamila, si sono divertite anch’esse a sperimentare con l’ultima Eos. Quale migliore occasione per ricevere dei commenti direttamente dal potenziale target cui è destinata questa fotocamera? Giovane tra i giovani!

Prima di tutto qualche immagine:

Qualche ritocchino di postproduzione c’è stato, ma solo per regolare, livelli, curve e saturazione più una leggera maschera di contrasto.

La macchina ha sempre scattato in Jpeg, media pesata al centro ed esposizione program e manuale. Potete leggere dai dati exif ulteriori informazioni sullo scatto. La piccola 1000D è compatta e si muove bene in condizioni quali il reportage, lo scatto attorno al fuoco è stato scattato a 1600 ISO e potete verificare voi stessi come le zone in ombra non presentino artefatti jpeg e rumore a macchia di leopardo. Insomma, un ottimo risultato per questa fotocamerab giovane ma aggressiva!!

A breve la recensione dettagliata, dalla quale potrete farvi avere un quadro complessivo della nuova Canon eos 1000D.

A presto!!





Blog Action Day – Poverty

18 10 2008

Con grande piacere pubblico l’unica foto arrivata come partecipante al “Blog Action Day 2008 – Poverty“: si tratta di uno scatto rubato dell’amico Alessio Lo Piccolo.

Con grande dispiacere invece presento questo post oramai dopo il 15 Ottobre. D’altra parte differenti impegni continuano a sommarsi lasciando poco spazio allo svago ed alle sperimentazioni, spero di potere riprendere assiduamente a scrivere a partire dagli inizi di novembre.

Per il momento non mi resta che salutarvi e stuzzicare i neofiti con una prossima recensione riguardante “quella piccoletta della Canon 1000d” e altri accessori che fanno gioie e dolori di ogni fotografo…

A presto!





Valtellina tra montagne e sapori

12 10 2008

Finalmente riesco a riprendere in mano il blog e scrivere qualcosa!

Questo periodo è talmente pieno di impegni che ho dovuto accantonare MCP per un po’. Di ritorno da un incontro con Canon Italia per la visione delle nuove Eos 50D e 5D MarkII sono rimasto affascinato dalle potenzialità creative della nuova full frame di casa bianco-rossa: la possibilità di effettuare stacchi video fullHD da intervallare alle foto ha subito indirizzato la mente allo scorso settimana, quando un approccio foto-video della sagra Cantine Aperte a Morbegno e Traona avrebbe restituito un prodotto giornalistico e multimediale di altissimo livello. D’altra parte dovrò aspettare ancora un po’ prima di avere in mano per qualche tempo la eos 5D MarkII e voi dovrete attendere per una recensione sul campo. Questo non ci ferma, accompagnato dall’ammiraglia 1D MarkII e della sorellina 20D, l’occasione di scattare a Cantine Aperte è stato un vero divertimento: per il palato e per la luce!

Cantine Aperte è un iniziativa oramai affermata da molti anni in valtellina: Morbegno ed altri piccoli borghi della provincia di Sondrio propongono diversi itinerari degustativi passando per le vecchie cantine del 1500, che i proprietari aprono al pubblico e dove è possibile assaggiare vini e prodotti caseari tipici della valle, conoscere i produttori locali e passare una serata di festa in compagnia scoprendo i vicoli del paese.

Le cantine in sè sono già uno spettacolo da visitare, situate anche fino a 5 piani sottoterra, rappresentano le fondamenta a volta delle case soprastanti. L’afflusso di gente è consistente e per vivere l’evento con più tranquillità abbiamo scelto di spostarci a Traona con l’apposito bus navetta in partenza da Morbegno. All’interno delle cantine la luce è ssicurata da poche lampade ad incandescenza, per poter scattare in tranquillità a 250 ISO ho sfruttato l’ausilio di due flash della serie speedlite di Canon, il 550 Ex in macchina come master ed il 430 Ex come flash volante in slave: in questo modo il flash in macchina mi assicura la corretta esposizione del soggetto in primo piano, mentre il secondario posto a 45° o 90° rispetto al primo aiuta a riempire le ombre ed a muovere la luce che sembra provenire da una sorgente esterna restituendo un minimo di dinamicità alla scena. Ho lasciato che il sistema E-TTL facesse il suo lavoro in modo da muovermi rapido e poter fermare le persone giusto per il momento dell’inquadratura e scatto.

L’atmosfera di festa ed il buon vino aiutavano a sciogliere la timidezza degli avventori che si sono lasciati ritrarre assieme agli amici. Da parte mia il buon vino mi disponeva ancor meglio alla tecnica “Strobist Yourself”…

Uno degli aspetti molto carini dell’iniziativa è che per una volta all’anno si ha la possibilità di visitare le cantine private altrimenti chiuse al pubblico e riscoprire scene d’altri tempi, come un’intera famiglia riunita a pasteggiare a “castagne e vino”. Mi riaffiorano alla mente i racconti dei miei nonni.

Possiamo anche dire che oltre che essere un percorso degustativo, sia anche un percorso didattico, volete imparare come si prepara il burro?

Per gli appassionati del settore vinicolo, l’incontro con i produttore è parte fondamentale della sagra

Il giorno successivo abbiamo approfittato di un impegno in zona Bormio per un giretto sulle montagne della valli di Cancano: per il momento vi lascio con un paio di scatti paesaggistici ma mi sono ripromesso di tornare per 3 o 4 giorni viste le innumerevoli tracce di lepre bianca e cervo.

Per ragioni di layout l’ultimo panorama è ridotto, vi consiglio quindi di cliccarvi sopra e goderlo tutto schermo premendo F11.