Ungulati: week end di terrore

26 01 2009

A parte il titolo horror di questo post, diciamo che un riferimento ad una foto un po’ macabra c’è. La scorsa settimana, mentre ero a caccia fotografica con il buon Gabriele, mi è capitato di lasciarmi sfuggire una cerva per la poca luce disponibile. Arrivato il primo sole del mattino, prima di entrare in ufficio, decidiamo di fare un salto verso un prato conosciuto per le visite dei caprioli e guarda chi ci troviamo a lato della strada, intenta a trascinare nel bosco una carcassa? Una bellissima volpe che non ci ha lasciato nemmeno il tempo di uno scatto.

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Ecco quello che stava cercando di trafugare, un giovane capriolo, probabilmente investito da una macchina. Gli organi interni erano già stati completamente mangiati ed i resti della povera bestiola erano un ottima scorta di cibo per la nostra volpe.

Dopo un sabato frenetico passato a sistemare la cellula infrarosso, torno sul posto domenica sera e piazzo la trappola: canon 20D, grandangolo, cellula ad infrarosso collegata allo scatto remoto e due flash per avere illuminazione uniforme. Per qualche inspiegabile motivo (ma credo dovuto agli spostamenti di masse d’aria) la cellula continua a dare falso contatto e la fotocamera scatta senza sosta. Così non va, smonto tutto e perdo l’occasione di immmortalare la volpe che viene a mangiare la carcassa di notte.

Fortunatamente, aggirarsi per i boschi in orario strategico riserva sempre delle sorprese ed ecco che pochi km più avanti un gruppo di sei maschi adulti di cervo pascola beatamente nel buio della notte.

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Dopo qualche scatto alla buona per documentare la bassa quota di pascolo di questi splendidi animali, mi riservo questa sera per portare a casa qualche scatto migliore. Vi lascio con altre due immagini di un bellissimo coronato.

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Tutti gli scatti con Canon EF 70-200 2,8 L USM fuoco manuale.

A presto!!

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Hey… sei ancora arrabbiata?

23 01 2009

Certi comportamenti animali sono proprio simili a quelli umani ( a volte è vero anche il contrario!!): all’inizio di questa settimana mi trovavo lungo la diga di Creva per effettuare alcune riprese video, sapendo che la zona è frequentata da diverse specie ornitiche ho pensato bene di mettermi a tracolla anche la fotocamera, non si sa mai cosa può capitare.

Difatti un poco distante da dove mi trovavo un insieme di uccelletti stava schiamazzando rincorrendosi di  ramo in ramo, mi avvicino e ne noto due in particolare che se ne stavano in disparte, credo siano maschio e femmina di Lucherino (Cardelius spinus) un uccello della famiglia dei fringillidi.

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1/400 s @ F/5,6 – ISO 800, Canon Eos 1D Mark II EF 70-200 mm F/2,8 L + EF2x

Lei sulla sinistra, impettita a guardare l’orizzonte, lui dietro, un po’ schivo che non sapeva o meno se avvicinarsi. Sembravano due innamorati che avessero appena litigato, me li sono immaginati così mentre il maschio chiede alla femmina “Hey….sei ancora arrabbiata?”

Ovviamente la bella lucherina dovrà fare un po’ la sostenuta ma credo ci piaccia immaginare che sia tutta una farsa…!!

A presto!!





Spettri del bosco

16 12 2008

Sabato scorso sono partito abbastanza tardi, l’idea era una ciaspolata e magari qualche camoscio in mezzo alla neve, la giornata si è poi rivelata totalmente diversa.

A livello del lago c’è molta foschia, piove lentamente gocce grosse, di quelle che bagnano e ti lasciano zuppo da capo a piedi. Da diversi mesi non riesco più a dedicarmi con costanza al fotonaturalismo, le rare volte che sono uscito non ho portato a casa neanche uno scatto; mentre faccio queste riflessioni e sogno già qualche bel cinghiale che solleva polveroni di neve, il mio occhio si perde lungo la strada. Sono in macchina e guarda là….inaspettata una bella poiana (buteo buteo) zuppa d’acqua che se ne sta appollaiata su di un ramo. Faccio 500 m. tiro fuori il tele, giro la macchina e torno indietro a passo d’uomo: il bosco è fitto e le condizioni di luce sono pessime, nebbia e poca luce. Alzo la sensibilità a 1600 ISO e scelgo di lavorare in modalità spot in priorità dei diaframmi. So già che il rapace si insospettirà presto dell’automobile che procede così lentamente ed involerà, dovrò porre attenzione all’inseguimento ed ho bisogno che l’automatismo della fotocamera faccia il suo dovere senza bisogno della mia supervisione. Autofocus in All Servo e comincio a scattare mentre lei se ne sta ancora tranquilla sul ramo. La nebbia falsa l’esposizione, devo sovraesporre di 2/3 di stop per recuperare qualche dettaglio nei colori.

Oramai le sono quasi sotto e come previsto lei si invola, frizione schiacciata ed occhio al mirino…tra ta ta ta ta.. la raffica della Mark II le sta dietro senza problemi ma la direzione di volo la porta in pochi metri spalle all’obiettivo. E’ andata.

Pochi metri più avanti c’è uno spiazzo, lo sfrutto per girare la macchina e riprendere la strada per i monti. Non faccio a tempo a girarmi che un altro esemplare si lancia in mezzo all’intrico di rami: questioni di attimi, fotocamera, fuoco e scatto:

Uau! La giornata comincia bene, il soggetto non è nitidissimo ma l’ambientazione è spettacolare! Sembrano proprio spettri del bosco.

Arrivato ad Armio mi concedo un veloce aperitivo con Martina e poi una pasta rapida insieme agli amici Ribelli della Montagna. Ciaspole ai piedi e si parte, con più di un metro e mezzo di neve l’atmosfera è surreale, non c’è il minimo movimento, non si sente un rumore. Tutto è bianco e soffice, poche tracce nella neve, anche gli animali sono fermi tranquilli ad aspettare la notte, ora sono troppo vulnerabili.

Mi chiedo se qualche altro spettro dei boschi ci stia osservando tra i rami carichi di neve

Alla fine c’è chi non resiste alla tentazione di lanciarsi in quell’enorme tappeto bianco

Quando l’atmosfera si fa ancora più sospesa, rimango colpito dall’immobile attesa degli alberi

Ed ecco i valorosi che si sono lasciati trasportare dal fascino della montagna illibata

Alla prossima!

P.s.:  dopo riavvio totale del computer non sono ancora riuscito ad effettuare la calibrazione dei monitor, personalmente vedo una forte componente rossa ma potrebbe anche essere una dominante del mio sistema. Aspetto vostre confermeo smentite. Gracias!!





Ricami dorati

30 11 2008

“Sabato mattina: sveglia rilassata, autobus, autostop e finalmente in cammino tra i boschi. La neve caduta da venerdi copre la montagna con circa 25-30 cm; macino i primi 400 metri di dislivello nel bosco, le raspate lasciate da cervi e cinghiali sono impressionanti per la loro estensione, come se gli animali fossero stati colti da panico per la prima seria nevicata. La nebbia avvolge gli alberi e sopra ,il cielo è grigio e carico, confido ricominci a nevicare ma appena uscito dal bosco inizia piovere goccioloni pesanti. Cammino un altra ora, coprendo altri 400 m. di dislivello sotto l’acqua; spero di incontrare qualche camoscio intento a scavare ma nulla. L’acqua intanto penetra i vestiti e la sento sulle spalle, è tempo di rimettere la fotocamera nello zaino e tornare a valle.”

Peccato. La camminata mi ha veramente rilassato ed è stato molto interessante poter lasciare il sentiero e laciarsi guidare dalle tracce degli animali: ho scoperto una valletta ricca di passaggi svelati dalla neve. D’altra parte, avevo veramente voglia di portare a casa qualche buono scatto ma l’unica operazione eseguita sulla macchina, è stato formattare la scheda prima di iniziare a camminare.

Vi posto uno scatto di qualche settimana fa per scacciare il freddo nelle ossa: uno degli ultimi raggi di sole su alcuni rami protesi verso l’acqua. Il contrasto con il lago scuro fa sembrare l’albero spoglio un ricamo dorato.


1/500 @ F/5,6 – ISO 1000 , Canon eos 1D Mark II . Canon Ef 70-200 2,8 L USM + Ef 2x





Passeriformi 2X

23 11 2008

Dopo l’acquisto alla fiera di Novegro, non ero ancora riuscito ad usare il duplicatore Canon 2x EF. L’occasione è arrivata oggi, seduto alla scrivania davanti al computer!

Nonostante il freddo la giornata è stata bellissima ed io sono rimasto bloccato alla sedia per concludere alcuni lavori: così mi sono detto perchè non sfruttare nel contempo la postazione privilegiata del primo piano sotto tetto? Cavalletto spianato, finestra spalancata ed ogni tanto un occhio agli alberi all’esterno. Tra un paragrafo ed un disegno tecnico qualche foto ci è scappata, di seguito quattro foto ottenute con Canon EF 70-200 2,8 L USM + duplicatore Canon 2x EF.

Pettirosso ( Erithacus rubecola) 1/160 s @ F/5,6 – ISO 1000

Merlo ( Turdus Merula) 1/100 s @ F/5,6 – ISO 1000

Esemplare maschio riconoscibile per la colorazione arancio del becco.

1/80 s @ F/5,6 – ISO 1000

Esemplare femmina, il colore omogeneo scuro rappresenta una forma di mimetismo che in molte specie caratterizza le femmine rendendole meno visibili durante la cova.

Tordela (Turdus Viscivorus), 1/640 s @ F/5,6 – ISO 1000

Quest’ultima non sono certo sia una tordela, quindi chiunque sia più pratico mi faccia sapere.

Devo dire che il primo impatto non è malvagio, la qualità delle foto soffre il fatto che siano state scattate a 1000 ISO ma dal punto di vista della nitidezza e velocità dell’autofocus non ho di che lamentarmi,. Ho notato solo un accentuata vibrazione del fuoco alla massima focale quando l’opzione All Servo è attiva ma nonostante questo la messa a fuoco è comunque corretta. Vedremo prossimamente cosa riusciremo a fare con qualche grosso mammifero… 😉

A presto!





Caldo Novembre

17 11 2008

Questo fine settimana sono stato sulle cime della Veddasca, speravo di pestare un po’ di neve come è successo due settimane fa ma il bel tempo di questi giorni ha sciolto tutto quello che si era depositato al di sotto dei 1900 metri, lasciando solo qualche sporadica chiazza. In compagnia di un gruppetto allegro e rumoroso di ragazzi avevo già messo in conto che saremmo stati fortunati al solo avvistamento di qualche ungulato e mi ero messo l’anima in pace. Tra l’altro il caldo di questa settimana sta tenendo gli animali ancora alti, il nostro percorso rimaneva in quota ma non abbastanza. Così il sabato sera passato in bivacco è stato dedicato  ad una buona polenta, al tramonto alla luna ed alle stelle:

Canon 20D, Sigma 24-70 Ex-Dg 2,8 Macro: 1/100 sec @ F/4,5 ISO 200

Canon 20D, Canon 400 mm USM L f/5,6: 1/125 sec @ F/18 ISO 200

Canon 20D, Sigma 24-70 Ex-Dg 2,8 Macro: 30 sec @ F/5,6 ISO 200

Come potete leggere dai dati di scatto, fotografare la luna è come fotografare un corpo grigio neutro, l’esposizione corretta la otterremo ad 1/125 sec F/16 ISO 100, basterà giocare di uno o due stop per mettere in risalto i crateri, i mari oppure il profilo luminoso. Un buon cavalletto e l’utilizzo dell’autoscatto aiuta ad ottenere i risultati migliori, se poi vogliamo essere maniaci della nitidezza: usiamo lo scatto remoto ed il sollevamento preventivo dello specchio. Purtroppo, o per fortuna..la polenta e la compagnia erano talmente buone che siamo usciti a fotografare quando la luna era già alta in cielo, la luce riflessa non era l’ideale per immortalare la volta stellata, sarebbe stato meglio sfruttare il primo buio, quando il nostro satellite non era ancora sbucato da dietro le montagne.

La domenica ha riservato alcune sorprese, prima fra tutte un ciacolare sommesso che tanto ricorda il verso della coturnice. Esaltati all’idea di incappare in una brigata di questi tetraonidi, sbuchiamo con la testa al di sopra di un crinale ed uno stormo di 30-40 uccelletti si sono alzati in volo da terra spostandosi di una cinquantina di metri più in là…altro che coturnici! Erano dei non identificati volatili che in pieno controsole facevano lo stesso verso della coturnice!! Insomma ci hanno preso per il naso!

Canon 20D, Canon 400 mm USM L f/5,6: 1/500 sec @ F/5,6 ISO 200

Lungo la cresta che stavamo seguendo non è raro incontrare qualche camoscio ma tra il caldo e gli schiamazzi questo è tutto quello che abbiamo portato a casa:

Canon 20D, Canon 400 mm USM L f/5,6: 1/1600 sec @ F/5,6 ISO 200

In compenso, lungo una rasata frequentata dai cervi, due timidi caprioli risalivano la montagna facendo capolino di tanto in tanto tra un gruppo di arbusti e qualche albero, l’erba piegata dal freddo era ancora coperta di brina. Inquadro, li seguo, li seguo…tac! Due brevi raffiche tra un albero e l’altro giusto per portare a casa un paio di foto ambientate.

Canon 20D, Canon 400 mm USM L f/5,6: 1/250 sec @ F/5,6 ISO 200

Canon 20D, Canon 400 mm USM L f/5,6: 1/250 sec @ F/5,6 ISO 200

Come sempre, se avessi rinunciato e messo la fotocamera nello zaino, avrei perso queste occasioni.

A presto!





L’angolo del naturalista: Cinghiale.

27 09 2008

Secondo appuntamento con l’angolo del naturalista, questa volta vi proponiamo una scheda tecnica sul cinghiale (Sus Scrofa). Come di consueto potete scaricare il file formato pdf cliccando sul link oppure andando alla pagina “Tutorial, Guide ed utili Link” dove troverete anche la scheda del capriolo.

Buona lettura!!