Blog Action Day – Poverty

18 10 2008

Con grande piacere pubblico l’unica foto arrivata come partecipante al “Blog Action Day 2008 – Poverty“: si tratta di uno scatto rubato dell’amico Alessio Lo Piccolo.

Con grande dispiacere invece presento questo post oramai dopo il 15 Ottobre. D’altra parte differenti impegni continuano a sommarsi lasciando poco spazio allo svago ed alle sperimentazioni, spero di potere riprendere assiduamente a scrivere a partire dagli inizi di novembre.

Per il momento non mi resta che salutarvi e stuzzicare i neofiti con una prossima recensione riguardante “quella piccoletta della Canon 1000d” e altri accessori che fanno gioie e dolori di ogni fotografo…

A presto!

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Crossing-light

28 05 2008

Torniamo a parlare di street photography come strumento per sperimentare la tecnica del crossing light.
Con crossing-light, intendiamo il bilanciare correttamente la luce ambiente con quella artificiale, non importa quale delle due sia la fonte primaria l’importante è che, il giusto bilanciamento di esposizione restituisca il soggetto al meglio, caratterizzando lo sfondo con un ambiente mood oppure molto chiaro, al limite dell’high key a seconda dell’effetto voluto.
Insieme all’amico Alessio abbiamo sfruttato la pausa pranzo per coinvolgere i passanti in un vero e proprio studio all’aperto.

Gli strumenti utilizzati: flash Starbliz 3003 GM su stativo con ombrello azionato da servo-lampo Cobra;
Flash Canon 430Ex in modalità slave corredato da snooter su stativo;
Flash Canon 580Ex e 550Ex in modalità master in camera;

La giornata coperta è stata caratterizzata da una luce molto diffusa, il sole sempre nascosto era visibile flebilmente solo in alcuni e sporadici momenti.

Quale operazioni dobbiamo fare per determinare i corretti parametri di esposizione? La prima operazione effettuata è stata qella di prendere l’esposizione in luce ambiente a 100 ISO a 1/250 di secondo in maniera da sfruttare completamente la velocità di synchro flash per non incorrere in problemi di micromosso e per massimizzare l’effetto mood dello sfondo che cercavamo. Con tali parametri il diaframma di lavoro si attestava intorno ad f/18. Partiamo considerando lo starbliz: il suo numero guida 32 ad un metro dal soggetto imporrebbe di scattare ad f/32, và però considerata la presenza dell’ombrello che riduce almeno della metà la luce emessa, portandoci a lavorare ad f/16.
Il 430Ex ha lavorato in e-ttl compensato di +1 stop;
Utilizzando la luce artificiale come primaria e quella ambiente come luce di schiarita è bastato scattare con il diaframma aperto di uno stop, ovvero f/8. Tale valore è da considerare indicativo, difatti l’utilizzo di supergrandangoli come il 10mm od il cambio di sfondo da cielo ad asfalto faceva oscillare tale valore tra f/6,3 ed f/11.
Stando attenti a posizionare i soggetti in maniera da sfruttare al meglio pattern o sfondi uniformi abbiamo utilizzato tre schemi luce principali, che si sono alternati nei diversi scatti:
1. Ombrello a sinistra del soggetto e snooter a destra.

1/250 f/22 ISO 500 70 mm

1/250 f/20 ISO 500 28mm

1/250 f/18 ISO 500 35mm

1/250 f/9 ISO 100 60mm

1/250 f/5,6 ISO 100 35mm

1/250 f/9 ISO 100 24mm

2. Ombrello e snooter lateralmente al soggetto entrambi dalla stessa parte con l’accortezza di chiudere maggiormente il fasio dello snooter per dare un colpo di schiarita ai capelli.

1/250 f/11 ISO 100 60mm

3. Ombrello dal basso a sinistra e snooter altezza viso da destra non compensato.

1/250 f/11 ISO 100 24mm

Conclusioni: le immagini sono ancora crude, a parte gli sfondi da curare con maggiore attenzione bisogna ancora migliorare la gestione della potenza luminosa in maniera da non rendere la luce flash così dura come in alcuni scatti. Esperimento sicuramente da effettuare è quello di utilizzare un ombrello come riflettore con il soggetto in ombra in maniera da ottenere una luce più morbida.

Alla prossima!!





Ritratti notturni

20 05 2008

Purtroppo lo sperato incontro con i galli forcelli di sabato mattina è saltato a causa di una pioggia torrenziale: pioveva talmente forte che anche la fidata borsa fotografica che mi ha accompagnato per anni in ogni avventura ha ceduto facendomi trovare l’ammiraglia 1D a bagno in un buon centimetro d’acqua. Ringraziando la tropicalizzazione di mamma Canon la fotocamera non ha corso nessun pericolo.

E’ così che il post di questa settimana lo dedico ad una serie di ritratti improvvisati per le vie del centro di Milano. Particolarità di questi scatti è che sono stati effettuati con il grid spot montato sulla testa del flash: ho potuto così concentrare il lampo flash in un cerchio di luce dai contorni morbidi utilissimo per essere direzionato sul viso o su determinati particolari all’interno dell’inquadratura a cui si vuole dare risalto.

Su Alegrafia potrete vedere le immagini prodotte dal fidato compagno di scatto Alessio Lo Piccolo.

Barman per una sera. 1/15 @ f/4,5 – ISO 1000 – 24 mm

Collezionista ed appassionato Lancia Aurelia. 1/100 @ f/5 – ISO 1000 – 24 mm.

Dario Mainetti: fotografo. 1/100 @ f/5 – ISO 1000 – 50 mm.

Turiste New Yorkesi: Piazza S. Babila. 1/25 @ f/5 – ISO 1000 – 70 mm.

1/25 @ f/5 – ISO 1000 – 24 mm.

1/25 @ f/5 – ISO 1000 – 24 mm.

Un grazie a tutte le simpatiche e simpatici passanti che si sono lasciati coinvolgere nella creazione di queste foto. Alla prossima e chissà mai che una sera o l’altra ci incontreremo a Milano e vi chieda di posare per me!!

Ciao!





Wireless Trio

19 02 2008

Eccoci ancora a parlare di luce artificiale, questa volta lo facciamo durante una pausa pranzo in compagnia del Lopy passata all’aperto per sfruttare la tecnica dell’high synch: utilizzando tempi di scatto inferiori alla velocità di synchro flash compresi tra 1/1000 ed 1/1600, abbiamo bloccato i rapidi movimenti del soggetto; nel contempo lo sfondo illuminato del parco è stato leggermente sottoesposto per ottenere quell’atmosfera mood che ci piace tanto. Siccome non c’è due senza tre, dopo aver scattato l’uno all’altro per qualche minuto, abbiamo deciso che sarebbe stato più divertente coinvolgere qualche sconosciuto che come noi, stava passeggiando per il parco. Ed ecco che il simpatico ed atletico Willy si trasforma in un acrobata-modello regalandoci delle ottime pose.

Lo schema luci che abbiamo utilizzato è rimasto bene o male lo stesso in quasi tutti gli scatti: il Canon 580Ex in macchina ha lavorato in master comandando i due 430 Ex posti a 90 gradi rispetto alla fotocamera posizionati in modo da creare un triangolo all’interno del quale immortalare il soggetto.

Veniamo alle foto:

Ale

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Ora un paio di scatti di backstage:

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Potete vedere le foto scattate dal Lopy sul post di Appunti Fotografici.

A presto!!





Dallo scatto rubato alla posa improvvisata!

22 01 2008
Confrontarsi con la fotografia di strada è molto interessante, soprattutto in una grande città affollata. Le 20080117-_o0e0962-copia.jpgoccasioni per rubare uno scatto sono infinite ed ogni incrocio, piazza o monumento diventa la location adatta. E’ un ottimo esercizio per applicarsi nelle inquadrature veloci, ed anche per imparare ad approcciarsi alla gente. Devo confessare che inizialmente scattare ai passanti mi poneva in una situazione di grande imbarazzo, mi sembrava realmente di rubare, prendere senza chiedere; proprio per questo motivo cercavo di essere il più discreto possibile, usavo il teleobiettivo in maniera da poter mantenere una distanza tale, utile a puntare e scattare senza lasciare il tempo al soggetto per capire se la foto era stata scattata o meno. Risultato? Pessimo! Poche foto frontali, soggetti qusi sempre di tre quarti se non di spalle e soprattutto assenza di interazione. Per di più essere ripresi da un cannone crea diffidenza ed infastidisce, con tutta l’esasperazione che subiamo sulla tutela della privacy una foto rubata viene percepita subito come lesiva.
20080117-_o0e0978-copia.jpgNon mi soddisfa questo modo di fotografare, così ho cercato di avvicinarmi sempre più alla gente, fino ad arrivare a dei livelli di spudoratezza che, sempre con il giusto tatto, mi hanno permesso di interagire con le persone, coinvolgerle nella creazione, instaurare un gioco divertente che dura giusto un paio di minuti: attraverso l’uso del grandangolo, scatto a distanza ravvicinatissima, fermo la gente e chiedo loro se sono disponibili ad inscenare qualcosa di insolito come salutare un indiano scolpito nel legno od utilizzare porte immaginarie attraverso i sostegni dei cartelloni pubblicitari. L’occasione giusta 20080117-_o0e0956-copia.jpg20080117-_o0e0972-copia.jpgcapita anche da sola ed allora ci vuole decisione, immortalo ciò che mi colpisce e subito dopo coinvolgo il soggetto in ciò che esso stesso ha generato. Mi sono reso conto che questo è un passo fondamentale per togliere la paura e la diffidenza, spiegare perchè si fotografa, mostrare il risultato nel display, sorridere e spesso le persone sono diponibili a soffermarsi per regalare un inquadratura migliore. L’altro lato della medaglia è la pubblicazione, la maggior parte della gente torna in una situazione di imbarazzo quando viene proposta la firma della liberatoria; felici di lasciarti esporre il loro ritratto sulla tua pagina web, nel momento in cui si deve firmare molti si tirano indietro. Sarà la paura di mettere nero su bianco il 20080117-_o0e0987-copia.jpgprecedente accordo verbale? Proprio per questo motivo sto pensando di consegnare un biglietto sul quale compare l’indirizzo del blog e della galleria, farlo visitare invitando chi apprezzerà le mie foto, a compilare il form della liberatoria direttamente via web. In questo modo spero di lasciare il tempo alla gente di valutare la propria disponibilità a comparire in rete o ad una mostra. Chi si riconoscerà nei soggetti mascherati, mi scriva dunque!! Se volete sapere quale tecnica ho utilizzato per questi ritratti di strada vi invito a leggere AppuntiFotografici.
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