Tiziana: on the lake side

9 01 2009

Abbandonata la vita milanese, mi ritrovo ora a godere lo spettacolo del Lago Maggiore e delle mie valli. D’altra parte le persone che posavano e con le quali scattavo assieme, risultano ora molto meno raggiungibili. E’ stato proprio durante un viaggio a Milano che mi è venuta l’idea di scattare con Tiziana, amica che spesso torna in provincia di Varese: volevo sfruttare l’autunno ed i suoi colori ma l’occasione si è persa tra gli impegni di quel periodo.

Ci siamo incontrati un pomeriggio prima di Natale per una sessione di ritratto in esterno ed abbiamo approfittato del sole basso e della bella giornata. Tiziana non aveva mai posato prima, quindi è stato necessario creare la giusta atmosfera per rilassarsi e scherzare, rendendo la sessione divertente e facilitando lo sciogliersi delle tensioni. A tal proposito ho evitato di montare immediatamente ombrelli, stativi e riflettori ed abbiamo inizato a scattare in luce ambiente sfruttando la posizione del sole ed alcuni elementi compositivi presenti sulla riva.

I rami del salice velano il soggetto e l’attenzione cade sull’occhio sinistro.

Cambiando punto di ripresa, anche la scena si modifica radicalmente: la luce proveniente da dietro il tronco contrasta il soggetto staccandolo dalla corteccia scura. E bastato spostarsi di 90°.

Ritratto non significa inquadratura verticale, seguendo la regola dei terzi è bene lasciare spazio in direzione dello sguardo del soggetto.

Allargando l’inquadratura e giocando con il corredo di lenti a disposizione per modificare le prospettive, si è ancora una volta modificato il risultato altrimenti statico di una posa pressochè invariata.

Invertendo la posizione di soggetto e fotografo si modifica la scena, il punto chiave risiede nella direzione della sorgente luminosa. Scattare sempre dalla stessa posizione non solo è limitante per quanto riguarda la composizione ma, rende una serie di scatti identici a se stessi.

Gli elementi geometrici presenti sul campo aiutano comporre la scena: la battigia divide in due il fotogramma, terra ferma e acqua; il muro e la ringhiera aiutano a condurre l’occhio verso l’infinito isolando il soggetto. Flash in macchina per dare un lampo di schiarita.

Anche in questo caso è necessario il flash per compensare il forte contrasto luce ombra sul viso di Tiziana, generato dalla posizione bassa del sole. Diaframma a tutta apertura ed alta sincronia permettono di lavorare in tranquillità per ottenere il giusto sfuocato.

A questo punto della sessione Tiziana ha preso confidenza con l’obbiettivo e decidiamo di usufruire di un piccolo pontile galleggiante per allestire delle silouette stemperate da un ombrello. L’ombrello consente di diffondere maggiormente la luce e grazie alla tecnologia wireless dei flash Canon Ex, posso comodamente scattare dalla riva tenendo il master spento e regolando manualmente la potenza dello slave posto dietro l’ombrello.

La gestione manuale del flash secondario permette di ottenere il giusto grado di fill in

Nello scatto seguente, anzichè riprendere Tiziana in controluce, ho preferito spostare la mia posizione e regolare i parametri di scatto sull’esposizione ambiente avendo l’accortezza di sottoesporre di uno stop. L’ombrello è rimasto nella stessa posizione mentre io sono tornato sulla riva a circa 15-20 metri da Tiziana.

Il tempo è volato ed in poche ore siamo arrivati al tramonto, esposizione per la luce ambiente, pesante sottoesposizione per saturare il rosso del cielo, ombrello tra me e Tiziana e terzo flash posizionato sul pontile per illuminare la porzione di corpo non raggiunta dall’ombrello.

Per oggi vi saluto, a presto!!

Per chi vuole vedere la galleria full screen cliccate qui

Annunci




Adeni&Marcello Pre-Shooting

12 09 2008

Tardo pomeriggio, il tempo non promette nulla di buono, “Magari regge” provo ad autoconvincermi mentre cerco delle location adatte alla sessione di una coppia di futuri sposi. Giovani, simpatici, le persone ideali per scattare in esterno sfruttando il parco di una vecchia villa signorile dell’interland milanese ora adibita a biblioteca. In realtà so già che saremo costretti a trasferirci all’interno, difatti pochi minuti e comincia piovere.

Mi trasferisco a casa di Adeni e Marcello e qui si propone il problema di come rendere interessante uno scatto indoor: la casa è nuova, arredamento semplice e lineare, pareti bianche e libere e spazio limitato per ottenere un buono sfuocato anche lavorando a F/2,8. Una porta a finestre molto grande è coperta da una tenda bianca semitrasparente ma la luce all’esterno è scarsa e non riesce a generare una buona diffusione attraverso la tenda. Mi metto il cuore in pace e decido di utilizzare la luce flash per creare dinamicità e contrasti. L’idea di fondo è sfruttare le pareti ed il soffito bianchi come riflettori, la luce principale viene assicurata dal flash Starblitz 3003GM accoppiato ad un ombrello bianco in maniera da ammorbidirla e diffonderla maggiormente. Un secondo flash dotato di grid spot viene posto a 45° o 90°  rispetto all’ombrello per riempire le ombre e generare delle schiarite: si tratta del Canon 430 Ex impostato ad 1/4 della potenza.

Il divano blu scuro domina la scena e crea un buon contrasto con il vestito di Adeni, lavorando ad F/14 mi assicuro una buona chiusura delle ombre  e nel contempo ottengo il soggetto correttamente esposto generando una foto dal contrasto deciso.

Di seguito vi riporto il relativo schema luci:

La luce è buona e passando da riprese grandangolari a tele stringo maggiormente le inquadrature portandomi alla massima velocità di synchro-flash (1/250):

Di seguito senza l’ausilio dell’ombrello ma sfruttando solamente il 430 Ex e la riflessione dovuta alla parete sulla sinistra di Marcello:

Portando l’ombrello alla destra dei ragazzi ho potuto sfruttare lo spazio necessario ad allontanare il flash per poter lavorare a tutta apertura, siamo al limite della relazione imposta dal Numero Guida, infatti la luce è al limite della sovraesposizione.

In questa sessione ho sfruttato praticamente tutte le focali che vanno da 10 a 200 mm. :

Sigma 10-20 4-5,6

Sigma 24-70 Ex-Dg Macro 2,8

Canon 70-200 L USM 2,8

Come sempre commenti e critiche sono benvenuti,

a presto!!





Concerto Mercanti di Liquore

7 08 2008

Domenica scorsa dopo una camminata leggera lungo il Sentiero della Scala di Legno ( da Crevenna zona Erba) la serata si è conclusa a Cocciago, particolare comune del comasco. La sagra del paese è stata un’ ottima occasione per visitare il piccolo borgo dalle case di pietra ed i vicoli lastricati, anche se in realtà, l’obiettivo della scampagnata fuori provincia è stato il concerto dei Mercanti di Liquore. Se volete approfondire la conoscienza di questo terzetto dall’energia travolgente vi segnalo il sito sul quale potrete leggere bibliografia, testi ed ascoltare alcune delle loro canzoni.

La piccola piazza dell’oratorio dove hanno suonato era gremitissima ed il clima molto familiare

Se all’inizio muoversi intorno al palco era abbastanza agevole, via via che i pezzi si susseguivano sempre più gente si accalcava nell’anfiteatro di pietra. Ad un certo punto il trasporto e l’emozione hanno lasciato da parte la fotocamera per far parte alla voce ed al ballo. Di seguito alcune immagini della performance tutte scattate alternando il Sigma 24-70 Ex Dg F/2,8 al Canon 70-200 L USM F/2,8 su Eos 1D MarkII alla sensibilità di 1600 ISO.

Lorenzo: Chitarra e Voce

Piero: Fisarmonica

Simone: chitarra e basso acustico

Il gruppo ha collaborato con Marco Paolini nelle sui spettacoli teatrali ed a riguardo vi segnalo che è appena uscito l’ultimo disco, prosecuzione dello spettacolo omonimo: “Miserabili“.

Ed ora, buona notte a tutti, domani alle 4.30 sveglia per andare in appostamento, più che in bocca al lupo vorrei che mi diceste… in bocca al cervo!! Speriamo in qualche bel maschio coronato…ma adesso sto già fantasticando troppo.





Max Pre-Shooting

22 07 2008

Ieri sera ho approfittato della calda luce del tardo pomeriggio per fare alcuni scatti in luce ambiente a Massimo, ballerino ed attore. Questo vorrebbe essere solo un assaggio di un lavoro più strutturato nel qual sfruttare le sue doti artistiche con una determinata scenografia. Gli scatti che vi propongo sono una serie di ritratti effettuati per conoscerci meglio e trovare la giusta interazione soggetto-fotografo.

A presto!!





Canon 70-200mm F/2,8 L USM: il battesimo.

16 07 2008

Un brevissimo post per battezzare l’ultimo tele serie L di Canon arrivato in casa Cervo proprio ieri sera. Vista la mancanza di tempo di queste settimane non l’ho ancora spremuto a dovere ma stamattina la soddisfazione di un paio di scatti al buon Alessio non poteva togliermela nessuno:

I dati di scatto 1/1000 s @ f/2,8 ISO 200 – Luce ambiente, mano libera





Crossing-light

28 05 2008

Torniamo a parlare di street photography come strumento per sperimentare la tecnica del crossing light.
Con crossing-light, intendiamo il bilanciare correttamente la luce ambiente con quella artificiale, non importa quale delle due sia la fonte primaria l’importante è che, il giusto bilanciamento di esposizione restituisca il soggetto al meglio, caratterizzando lo sfondo con un ambiente mood oppure molto chiaro, al limite dell’high key a seconda dell’effetto voluto.
Insieme all’amico Alessio abbiamo sfruttato la pausa pranzo per coinvolgere i passanti in un vero e proprio studio all’aperto.

Gli strumenti utilizzati: flash Starbliz 3003 GM su stativo con ombrello azionato da servo-lampo Cobra;
Flash Canon 430Ex in modalità slave corredato da snooter su stativo;
Flash Canon 580Ex e 550Ex in modalità master in camera;

La giornata coperta è stata caratterizzata da una luce molto diffusa, il sole sempre nascosto era visibile flebilmente solo in alcuni e sporadici momenti.

Quale operazioni dobbiamo fare per determinare i corretti parametri di esposizione? La prima operazione effettuata è stata qella di prendere l’esposizione in luce ambiente a 100 ISO a 1/250 di secondo in maniera da sfruttare completamente la velocità di synchro flash per non incorrere in problemi di micromosso e per massimizzare l’effetto mood dello sfondo che cercavamo. Con tali parametri il diaframma di lavoro si attestava intorno ad f/18. Partiamo considerando lo starbliz: il suo numero guida 32 ad un metro dal soggetto imporrebbe di scattare ad f/32, và però considerata la presenza dell’ombrello che riduce almeno della metà la luce emessa, portandoci a lavorare ad f/16.
Il 430Ex ha lavorato in e-ttl compensato di +1 stop;
Utilizzando la luce artificiale come primaria e quella ambiente come luce di schiarita è bastato scattare con il diaframma aperto di uno stop, ovvero f/8. Tale valore è da considerare indicativo, difatti l’utilizzo di supergrandangoli come il 10mm od il cambio di sfondo da cielo ad asfalto faceva oscillare tale valore tra f/6,3 ed f/11.
Stando attenti a posizionare i soggetti in maniera da sfruttare al meglio pattern o sfondi uniformi abbiamo utilizzato tre schemi luce principali, che si sono alternati nei diversi scatti:
1. Ombrello a sinistra del soggetto e snooter a destra.

1/250 f/22 ISO 500 70 mm

1/250 f/20 ISO 500 28mm

1/250 f/18 ISO 500 35mm

1/250 f/9 ISO 100 60mm

1/250 f/5,6 ISO 100 35mm

1/250 f/9 ISO 100 24mm

2. Ombrello e snooter lateralmente al soggetto entrambi dalla stessa parte con l’accortezza di chiudere maggiormente il fasio dello snooter per dare un colpo di schiarita ai capelli.

1/250 f/11 ISO 100 60mm

3. Ombrello dal basso a sinistra e snooter altezza viso da destra non compensato.

1/250 f/11 ISO 100 24mm

Conclusioni: le immagini sono ancora crude, a parte gli sfondi da curare con maggiore attenzione bisogna ancora migliorare la gestione della potenza luminosa in maniera da non rendere la luce flash così dura come in alcuni scatti. Esperimento sicuramente da effettuare è quello di utilizzare un ombrello come riflettore con il soggetto in ombra in maniera da ottenere una luce più morbida.

Alla prossima!!





Ritratti notturni

20 05 2008

Purtroppo lo sperato incontro con i galli forcelli di sabato mattina è saltato a causa di una pioggia torrenziale: pioveva talmente forte che anche la fidata borsa fotografica che mi ha accompagnato per anni in ogni avventura ha ceduto facendomi trovare l’ammiraglia 1D a bagno in un buon centimetro d’acqua. Ringraziando la tropicalizzazione di mamma Canon la fotocamera non ha corso nessun pericolo.

E’ così che il post di questa settimana lo dedico ad una serie di ritratti improvvisati per le vie del centro di Milano. Particolarità di questi scatti è che sono stati effettuati con il grid spot montato sulla testa del flash: ho potuto così concentrare il lampo flash in un cerchio di luce dai contorni morbidi utilissimo per essere direzionato sul viso o su determinati particolari all’interno dell’inquadratura a cui si vuole dare risalto.

Su Alegrafia potrete vedere le immagini prodotte dal fidato compagno di scatto Alessio Lo Piccolo.

Barman per una sera. 1/15 @ f/4,5 – ISO 1000 – 24 mm

Collezionista ed appassionato Lancia Aurelia. 1/100 @ f/5 – ISO 1000 – 24 mm.

Dario Mainetti: fotografo. 1/100 @ f/5 – ISO 1000 – 50 mm.

Turiste New Yorkesi: Piazza S. Babila. 1/25 @ f/5 – ISO 1000 – 70 mm.

1/25 @ f/5 – ISO 1000 – 24 mm.

1/25 @ f/5 – ISO 1000 – 24 mm.

Un grazie a tutte le simpatiche e simpatici passanti che si sono lasciati coinvolgere nella creazione di queste foto. Alla prossima e chissà mai che una sera o l’altra ci incontreremo a Milano e vi chieda di posare per me!!

Ciao!